Il progetto

L’esperienza maturata grazie alla serie degli annuali Seminari storico-cartografici Dalla mappa al GIS organizzati dal Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci” dell’Università Roma Tre (la cui prima edizione risale al 2007) ha dimostrato come e quanto la ricerca e la didattica della Geografia negli atenei italiani siano sempre più legate alla presenza di strutture che supportano queste attività, ad ogni livello (lauree triennali e magistrali, dottorati, master, ecc.). A fronte di un tale dato di fatto, manca però un quadro nazionale di riferimento sulle strutture geo-cartografiche esistenti nelle diverse università e non solo.

Con il sostegno convinto dell’A.Ge.I., che ha fatto proprio il progetto nel 2015 e lo ha presentato in occasione delle Giornate della Geografia di Napoli (settembre 2016), per colmare questa mancanza si è pensato di porre le basi per la realizzazione di un piano di lavoro, suddiviso in due fasi.

La prima consiste nell’organizzare una raccolta online di dati che faccia emergere le realtà presenti e dinamiche – ma anche quelle in via di costituzione − che a vario titolo supportano l’attività scientifica e didattica dei docenti di Geografia (M-GGR/01 e M-GGR/02), siano esse espressamente chiamate laboratori, oppure abbiano una diversa denominazione. L’intento iniziale è chiaramente quello di far emergere, oltre al numero, anche le specificità di ogni singola realtà, le sue caratteristiche differenti, poiché queste specificità sono correlate all’articolata storia locale e nel loro insieme rappresentano una ricchezza da salvaguardare (peculiari tradizioni di studi, patrimoni unici, contesti economico-culturali differenti oppure derivanti dai disparati accorpamenti delle discipline geografiche con quelle storiche, economiche, linguistiche, ecc.). A tale proposito, ben consapevoli delle proficue collaborazioni tra la Geografia e le altre discipline, si è pensato di includere nel censimento le strutture che si occupano di temi e lavorano con strumenti propriamente geografici, come la cartografia, pur se non inquadrabili o strettamente riferibili ai SSD M-GGR/01 o M-GGR/02.

La seconda fase è orientata alla costituzione di un network (che abbiamo ipotizzato di chiamare Labgeonet) tra le strutture individuate e fra tutti coloro che fossero interessati, per trasformare lo spazio virtuale dove sono state raccolte le informazioni in una rete stabile e consolidata grazie alla quale scambiare conoscenze e risultati degli studi condotti, costruire progetti e ricerche comuni, articolare richieste di finanziamenti a vari livelli (nazionali e internazionali). Alla luce dei cambiamenti e delle ristrettezze con cui il mondo universitario – ed in generale quello della formazione – si trova a dover fare i conti, diviene sempre più necessario valorizzare le nostre strutture tecniche per la ricerca e la didattica e aprirle a canali di finanziamento esterni. In tal senso la collaborazione e la cooperazione non possono che attuarsi mettendo a sistema i diversi poli.

L’iniziativa si propone inoltre di dare soluzione a un altro problema di fondo. La proliferazione degli impegni rende difficoltoso, nei fatti impossibile, partecipare alle numerose occasioni di incontro (convegni, seminari, workshop, ecc.) organizzate dalle varie sedi universitarie o associazioni. Questa proliferazione, che denota vitalità e interesse intorno alle tematiche riguardanti il territorio e in particolare agli argomenti geografici e cartografici, rappresenta però nei fatti un dispendio di energie e di risorse, entrambe purtroppo sempre più limitate: riuscire a coordinare gli sforzi tramite la costituzione di un calendario partecipato e condiviso, grazie alla circolazione delle informazioni, renderebbe più agevole la partecipazione ed eviterebbe le sovrapposizioni.

agei     Cisge     logolabcaraci